четверг, 27 июня 2013 г.

Pizza alle melanzane grigliate


Pizza alle melanzane


Finalmente pizza! E pure alle melanzane - il mio ortaggio preferito! Oggi mi sono liberata prima dall'università e avevo un pò di tempo per pasticciare (che mi capita molto raramente in settimana!). E' arrivato anche un temporale, uno di quelli estivi, dopo di cui l'aria si è rinfrescata talmente tanto che ora fa piuttosto freddo! 
Un'altra cosa bella che mi è capitata oggi è che mi è stato consegnato il DIPLOMA di DOTTORATO di ricerca!!! Siii, da oggi sono ufficialmente dottoressa!




Tre anni di fatica, curiosità, studi, successi e insuccessi...Gli anni che mi ricorderò per sempre! Gli anni che mi hanno cambiato la vita, facendo realizzare i miei sonni, facendo credere in me stessa...Sono grata a questo paese che mi ospita e che amo da morire, come il MIO paese...Ma questo non è la fine di un percorso, è solo l'inizio...


Pizza alle melanzane grigliate

per 3-4 persone

- 500 gr farina 0
- 300 gr acqua
- 3 cucchiai di olio EVO
- 1 cucchiaino di malto
- 1 cucchiaino di sale
- 12.5 gr di lievito fresco o 1.5 cucchiaino di quello secco
- 1 melanzana
- passata di pomodoro
- aglio
- basilico
- 2 mozzarelle
- origano, sale, pepe


Preparate l'impasto per la pizza mettendo in una ciotola (o impastatrice) l'acqua, lievito e malto. Lasciare per 10 min. Aggiungere l'olio e la farina. Impastare per ottenere la pasta morbida. Aggiungere il sale. Impastare almeno per 15 min. L'impasto non deve essere molto solido, ma rimanere un pò appiccicoso. Lasciare lievitare per 2 ore in un luogo tiepido. Intanto tagliare le melanzane a strisce e grigliarle. Preparare la salsa mescolando la passata di pomodoro con del aglio, basilico e origano. Una volta lievitata, stendete la pasta in una teglia (io ho usato quella del forno), schiacciate con le dita e lasciate lievitare ancora per 15-20 min. Alla fine, distribuite il sugo sopra, aggiungete la mozzarella tagliata e le melanzane. Lasciate lievitare ancora per 15-20 min. Infornate a 200 gr per circa 20 min, controllando la cottura sotto.




четверг, 20 июня 2013 г.

Risotto alle fragole e pistacchi


Risotto alle fragole e pistacchi 

Questa ricetta ho preso dal libro "Riso" di Rachel Lane e Carla Bardi che trovo molto carino e pieno di ricette ispiranti:) E' molto facile da preparare, profumato, colorato e molto delicato. Purtroppo la stagione delle fragole sta passando ed è stata la mia ultima volta che le ho usate nella cucina. Peccato perchè avevo un sacco di progetti, ricette da realizzare che aspetteranno l'anno prossimo:)
Intanto vi faccio conoscere un'altra città russa - Sochi- una delle mete turistiche più visitate (almeno tra i russi) e già dal prossimo anno anche dagli stranieri visto che ci faranno le Olimpiadi invernali del 2014!



Sochi si trova nella regione di Krasnodar che unica è le per condizioni sue climatiche, variano che moderatamente da continentali (pianura e  montagne)subtropicali (coste del Mare Nero). Situata ai piedi del Caucaso, dista pochi chilometri da importanti stazioni sciistiche. La città fu fondata nell'Ottocento, dopo sanguinose guerre con i circassi. Durante gli anni dell'Unione Sovietica lo sviluppo della città venne favorito enormemente - nei decenni la città è diventata una conurbazione costiera che si estende per quasi 150km.



Krasnaya Polyana 

Stazione centrale



Sochi è stata la città dei miei sonni quando ero bambina, qualcosa di irrealizzabile...Ed ora che sono cresciuta e vivo in Italia, Sochi rimane quella città dove vorrei sempre tornare e anche vivere nel caso dovessi tornare in Russia...Ci andavo tutti gli anni con papà, a volte con la mamma, in estate...Facendo 3000 km in treno per 3 giorni attraversando la Russia dal Mar Bianco al Mar Nero! Ed era bellissimo! Aspettavo sempre questo viaggio, quando ti svegli la mattina dopo partito e ti trovi già in un clima completamente diverso, quasi al centro della Russia, ed invece ancora la mattina dopo vedi la steppa del centro-sud e finalmente....la terza mattina presto saluti il sole che esce dalle montagne di Caucaso e dall'altra parte vedi il Mare....quanti ricordi per tutta la vita, e un giorno ci ritornerò...spero presto!

Risotto alle fragole e pistacchi

per 2 persone

- 150 gr riso Arborio
- 1 cipolla piccola
- del burro
- del formaggio Grana o Parmigiano
- del vino bianco
- brodo vegetale
- 200-300 gr di fragole 
- 50-60 gr pistacchi

Prima di tutto preparate il brodo scaldando l'acqua e facendo sciogliere mezzo dado. Tagliate le fragole a fette, frullatele mettendo da parte qualche fetta per guarnire. Tagliate la cipolla e fatela tostare con del burro. Aggiungete il riso e fatelo pure tostare. Sfumate con del vino e dopo aggiungete un mestolo di brodo nel modo da coprire il riso. Tagliate i pistacchi e aggiungete nel riso. Mescolate sempre aggiungendo il brodo quando è necessario. Quando il riso è tenero aggiungete il frullato di fragole e finite la cottura del riso. Alla fine aggiungete il formaggio grattugiato e il burro spostando la pentola dal fuoco. Servite caldo guarnito con delle fragole.




понедельник, 17 июня 2013 г.

Cous cous alla siciliana


Cous cous alla siciliana

Finalmente ESTATE!!!!! Siii, adoro il caldo, soprattutto dopo la primavera assente!:) Ho preso il mio primo sole, un pò di colore che mi mancava cosi tanto (sembravo una mozzarella). La piscina vicino a casa è aperta e domani vado ad aprire la stagione di nuoto libero:) Intanto siamo andati al Gardaland (il parco di giochi sul lago di Garda). La prima "giostra" dove siamo andati che si trovava subito all'ingresso è stato "Raptor"...Mamma mia! Ho quasi salutato la mia vita, che paura!!!! Sono molto paurosa, e questa giostra ha esaurito i miei nervi. Non credete mai ai vostri occhi - la gente che grida e urla, in realtà è ancora peggio di quello che vedete! Non ho più la voce, ma l'emozione è stata fortissima!:) C'erano anche delle giostre tranquille: le barchette che scivolavano dall'altezza di 40 m, o "i Corsari"...Insomma, è stato mooolto divertente!:))


















Cous cous estivo alla siciliana

per 2 persone

- 150 gr cous cous
- 1 melanzana
- 1 peperone
- 2-3 mozzarelline di buffala
- del basilico fresco
- brodo vegetale
- del sale, pepe
- olio EVO


Fate scaldare l'acqua in un pentolino, aggiungete il brodo vegetale in dado (proporzione cous cous: acqua 1:1). Aggiungete il cous cous, coprite con un coperchio e lasciate gonfiare. Intanto tagliate le melanzane e peperoni a cubetti di grandezza simile. Fate stufare le verdure con un poco d'olio, salate e pepate. Alla fine aggiungete qualche foglia di basilico fresco. Una volta pronto il cous cous, mescolate con le verdure e condite con dell'olio EVO. Servite tiepido o freddo.



среда, 12 июня 2013 г.

Ciabatta al timo


Ciabatta al timo 


Dopo tante prove (riuscite) con i panini, ecco la mia prima ciabatta! Avendo la piantina del timo fresco sul balcone, non potevo non usarlo!:) Certamente nella ciabatta! La cosa più bella del pane fatto in casa è che si conserva molto bene, rimanendo sempre profumato e morbido. Il pane viene molto morbido e profumato, pur non avendo "i buchi" da ciabatta classica (sarà la questione della densità della pasta). Ma non mi arrendo mai!:) Imparare, ancora imparare!
Ciabatta

Per il lievitino:
250 gr farina di forza
- 5 gr lievito di birra
- 130 mL acqua tiepida
- 1 cucchiaio olio evo

Per l'impasto:
- 500 gr farina di forza
- 20 gr lievito di birra
- 300 mL acqua tiepida
2 cucchiaini sale
- 1 cucchiaio olio evo

Per il lievitino: 
Setacciare la farina e disporla a fontana sulla spianatoia, versare nel mezzo la soluzione composta dal lievito e dall'acqua e poi incorporare la farina, lavorare e lasciare riposare per una notte in un luogo riparato. 
Preparare l'impasto:
Mettere in una ciotola il lievito di birra sbriciolato con 300 ml di acqua tiepida e aggiungere il lievitino. Incorporare la farina e per ultimo aggiungere il sale e il timo tritato e lavorare fino a rendere la pasta liscio ed elastico. Formare una palla e mettere la pasta di pane la in una ciotola unta d'olio in modo che tutta la superficie dellapasta sia unta, coprire con la pellicola e lasciare lievitare per almeno un'ora. Trasferire la pasta sulla spianatoia infarinata e tagliare in due pezzi e dopo aver modellato due forme rotonde metterle sulla placca del forno già calda tenendoli ben distanziati. Spolverizzare con abbondante farina e lasciare lievitare per 40 minuti in luogo tiepido e privo di correnti d'aria. Fare cuocere per 20 minuti fino a quando il pane ciabatta non avrà assunto una delicata doratura.

вторник, 11 июня 2013 г.

Risotto alla crescenza, pistacchi e prosciutto


Risotto alla crescenza, pistacchi e prosciutto 


Adoro i pistacchi, e anche la Crescenza! Ma insieme sono una cosa incredibile - la dolcezza del formaggio e il sapore dei pistacchi lo rende molto ricco e indimenticabile! Mi piacciono tantissimo i risotti e questo sicuramente entrerà nella lista dei miei preferiti!

 Un pò di curiosità...

Il Pistacchio, originario dell'Asia Minore, viene oggi coltivato soprattutto nel Medio Oriente, in Tunisia, in Cina ed in California. Il Pistacchio si avvantaggia infatti di climi particolarmente caldi ed asciutti che in Italia caratterizzano alcune province della Sicilia. Famosi ed apprezzati in tutto il mondo, i pistacchi siciliani vengono coltivati ad un'altitudine compresa tra i 300 e gli 800 metri. I pistacchi di Bronte, infatti, sono conosciuti e apprezzati in tutto il mondo, soprattutto per la loro grandezza!
I pistacchi al naturale sono un alimento povero di sodio e colesterolo e ricco di vitamina B6, tiamina, rame, fosforo, potassio, ferro e manganese. Come tutta la frutta secca il pistacchio è in grado di favorire l'abbassamento della percentuale di colesterolo nel sangue riducendo così il rischio di malattie cardiovascolari; infatti la maggior parte dei grassi contenuti nei pistacchi sono monoinsaturi, che a differenza dei grassi saturi contenuti nelle carni rosse, hanno effetti benefici sul fronte della riduzione del colesterolo "cattivo".


Risotto alla crescenza, pistacchi e prosciutto

per 2 persone

- 140 gr riso Carnaroli
- una noce di burro
- mezza cipolla
- del vino bianco
- 400 mL brodo vegetale
- 100 gr Crescenza
- 50 gr pistacchi
- del Grana grattugiato

Tagliare la cipolla molto fine e tostarla nel burro sciolto. Aggiungere il riso e farlo tostare per un paio di minuti. Sfumare con il vino bianco, farlo evaporare e dopo aggiungere il brodo nel modo da coprire il riso. Intanto lavorare i pistacchi con un coltello e aggiungere al riso. Mescolare il riso in continuazione aggiungendo il brodo quando è necessario. Quando il risotto è pronto, aggiungere la Crescenza e il Parmigiano, e mescolare per bene. Alla fine aggiustare il sale e pepare. 




Potrebbe interessarti:http://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/pistacchi.html


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воскресенье, 9 июня 2013 г.

Il babà al rhum (La Babessa)


Il babà al rhum 

Lo sapevate che il babà napoletano non è per niente di Napoli? Ma in realtà proviene dalla Polonia! Inventato dal re Stanislao Leszczyński - suocero di Luigi XV, questo dolce ha girato tutto il mondo (arrivato pure in Russia e diventato il dolce nazionale!!!), è arrivato pure fino a Napoli (e ha messo le radici!). La tipica forma a fungo la si deve al celebre pasticciere Nicolas Stohrer. Un'altra versione delle origini faceva ricordare al re la gonna a campana delle donne anziane che si chiamano babka. Un'altra storia racconta che il re, dal pessimo carattere, scagliasse il dolce contro una credenza, fracassando una bottiglia di rum. Questa andò ad inzuppare il dolce e Stanislao allora lo assaggiò, trovandolo ottimo.


Per una buona riuscita del babà dovete tener conto di questi consigli:

1. Lavorate l’impasto più tempo possibile, più la lavorazione è lunga meglio è.
2.  E’ importante che lieviti due volte, nel forno subirà una ulteriore terza lievitazione.
3. Potete prepararlo anche 1-2 gg prima, l’importante è che lo bagnate solo alcune ore prima di consumarlo.
4. Il babà va inzuppato fino a quando premendo sulla superficie fuoriuscirà della bagna.
5. La perfetta lievitazione si può controllare solo tagliando il babà, la fetta deve avere una bella alveolatura.
6. Se non lo servite subito inzuppate con metà bagna, l’altra metà la utilizzerete per bagnare le fette prima di servirle.





Babà al rhum

per 10 persone

- 330 gr farina 0 (manitoba)
- 4 uova
- 16 g lievito di birra
- 75 gr zucchero
- 100 g burro
- un pizzico di sale

- 500 mL d’ acqua
- 300 g zucchero
- la buccia di 1 limone non trattato
- 150 gr di rum

- 200 gr panna da montare
- delle fragole
- 80 gr cioccolato fondente (per la glassa a piacere)
- delle nocciole, pistacchi

Prima di tutto preparate il "lievitino" impastando il lievito di birra, qualche cucchiaio di acqua, 30 gr di farina e 2 cucchiaini di zucchero (presi dal totale). Lasciate lievitare finché non è raddoppiato di volume. Preparate intanto la bagna facendo bollire per alcuni minuti l’acqua con lo zucchero e la buccia di limone. Quando lo sciroppo è freddo aggiungete del rum a piacere. Pronto il lievitino, travasatelo in una terrina e aggiungete la farina manitoba, lo zucchero e le uova intere. Date una prima impastata, in modo che gli ingredienti si amalgamino e aggiungete il burro morbido, un pizzico di sale. Lavorate con uno sbattitore a fruste per una trentina di minuti a media velocità. Io ho impastato per 40 minuti nella macchina per il pane. L’impasto deve essere bello elastico. A questo punto, coprite la ciotola con un panno e lasciate riposare l'impasto in luogo tiepido fino a quando questo non avrà raddoppiato il suo volume. Versate l'impasto in uno stampo imburrato, quello da budino o ciambella. Fate lievitare di nuovo fino a quando non avrà raggiunto l’orlo. Io ho usato lo stampo da budino medio. Nel frattempo riscaldare il forno con una temperatura di circa 180° (modalità statico). Trascorso il tempo di lievitazione, infornate nella parte più bassa del forno. Il babà è cotto quando assume un bel colore bruno dorato anche nella parte interna dello stampo. Controllate bene, quindi, prima di sfornare. Se il babà inizia a colorirsi troppo presto, copritelo con della carta stagnola. Una volta cotto sfornate e lasciate raffreddare. Bagnate il babà un paio d'ore prima di servire. Per guarnire, montate la panna, potete guarnire anche con la glassa al cioccolato, facendo sciogliere il cioccolato fondente con del latte e una noce di burro. Alla fine guarnite anche con delle nocciole e fragole.

пятница, 7 июня 2013 г.

Caponata...o missing Sicilia



Caponata 

La Caponata mi piace molto: è un'armonia dei sapori e colori, un piatto ideale in tutte le stagioni. Quando sono stata in Sicilia (per la prima volta) l'estate scorsa, non l'ho assaggiata (purtroppo), ma sapevo che mi sarebbe piaciuta! Anche in Russia esiste un piatto simile, che si chiama Adzhipsandàl (impegnativo da pronunciare, eh?). E' arrivato nella cucina russa dal Caucaso, l'unica cosa che ci vanno anche i peperoni:) Non lo volevo mangiare mai da bambina, proprio perchè era fatto tutto di verdure! Ma il mio papà mi diceva: "Se mangi bene questa estate, ti compro una bambola", e dovevo mangiare (e poi mi piaceva pure) per ottenere una bambola Barby nuova:) Cosi sono diventata l'amante delle verdure:)
A parte la ricetta che conoscerete sicuramente, vorrei condividere con voi un paio di foto della bella Sicilia...che mi manca tanto e dove vorrei tornare questa estate!



Caponata

per 3 persone:

- 2 melanzane
- pomodorini a piacere
- 2 coste di sedano
- della cipolla, aglio
- delle olive
- olio EVO
- del sale, pepe, peperoncino
- 30 gr pinoli
- 10-20 capperi
- del aceto e dello zucchero

Lavate, mondate e tagliate a cubetti le melanzane e disponetele a strati in un colapasta o setaccio, spolverizzandole con del sale grosso, affinché perdano l’amaro (si può a che saltare questo passaggio). Lasciatele riposare così per almeno un'ora.   Intanto, tagliate i gambi di sedano a listerelle e sbollentateli dentro ad una pentola con dell’acqua salata, poi scolateli, asciugateli con della carta da cucina e soffriggeteli in olio d’oliva a fuoco basso. In un'altra padella, fate soffriggere in olio d’oliva le cipolle affettate, e unite, quando saranno appassite, i capperi dissalati e le melanzane. Fate soffriggere il tutto a fuoco medio. Dopo aggiungete i pomodorini tagliati a metà, i pinoli e le olive denocciolate, continuando a soffriggere il tutto. Cospargete poi gli ingredienti in padella con lo zucchero e aggiungete il mezzo bicchiere d'aceto, cuocendo ancora a fuoco moderato fino a che l’odore dell’aceto sarà sfumato.A questo punto lasciatela raffreddare la Caponata e servitela con delle foglie di basilico intere e spezzettate.










вторник, 4 июня 2013 г.

Torta di pancake alle fragole...O buon settimana!


Torta di pancake alle fragole

Io sono golosissima, e soprattutto per la colazione! Mi piace una colazione ricca e variabile, e credo davvero che l'inizio della giornata definisce tutto il suo successo! Quindi non mi piace colazione solita: le fette biscottate noiose oppure biscotti che non sanno di niente! Io AMO colazione all'inglese (quella dolce)!!!
Quindi oggi vi propongo un'altra variazione della torta già postata prima da me (vedi qui), ma con la frutta di stagione, cioè FRAGOLE!!!
La preparazione è molto semplice e veloce, ma il risultato è ottimo! La torta rimane morbida e saporita per almeno 3 giorni, se vi avanza!!!




Torta di pancake alle fragole

per 4 persone 


- 1 bicchiere di farina 00
- 2 cucchiai di zucchero
- 1 cucchiaino lievito per i dolci (o creme of tartar)
- 1/2 cucchiaino bicarbonato
- 2 uova
- 1 bicchiere di kefir (o yogurt bianco diluito con 2-3 cucchiai di latte)
- 2 cucchiai di cocco grattugiato
- 200 gr. yogurt bianco scremato
- 150 ml latte condensato light
- del cioccolato da grattugiare sopra o gocce di cioccolato
- fragole

Il procedimento vedete qui. Tra gli strati di pancake mettete le fragole affettate. Alla fine mettete qualche fragola sopra e spolverate con delle gocce al cioccolato. 
Buona settimana!

понедельник, 3 июня 2013 г.

Focaccia...o pizza??? E un pò di Madonna del Ghisallo


Focaccia farcita


Finalmente mi sono organizzata di preparare la focaccia! La prima focaccia nella mia vita, o forse neanche tanto focaccia, ma pizza? Boh! L'idea era di realizzare una focaccia bianca alla Crescenza e zucchine grigliate, ma dopo si è aggiunta anche quella al pomodoro e mozzarella passita:) La ricetta di base ho preso dal sito VivaLaFocaccia.com, dove si spiega molto bene per quelli chi non ha mai fatto la focaccia in vita sua:) L'impasto viene molto morbido e alto! E si conserva molto bene, senza diventare duro! Generalmente non è che mi piace la pizza alta, ma questa è venuta eccezionale! Non vedo l'ora di rifarla (senza esagerare, però, la bella stagione comunque è in arrivo)!

Vi voglio anche far vedere le foto del mio ultimo cicloviaggio - Madonna del Ghisallo (CO) - una delle mete ciclistiche più famose in Italia e nel mondo!
















Focaccia farcita

per 2 focacce da 30 cm

- 160 gr acqua
- 230 gr farina manitoba
- 20 gr olio EVO
- 5 gr lievito secco (15 gr fresco)
- 5 gr sale
- 1 cucchiaio di malto
- 250 gr crescenza
- del latte

- passata di pomodoro
- del basilico
- mozzarella (o passita)

Scaldate leggermente l'acqua, aggiungete l'olio, malto, lievito e una metà della farina. Impastate fino ad ottenere una pastella liscia. Ora aggiungete il sale e la restante farina poco alla volta. Impastate per almeno 15-20 min (meglio con impastatrice o macchina di pane). Fate lievitare l'impasto per 1-2 ore. Quando l'impasto ha raddoppiato il volume trasferitelo su un piano di lavoro e sgonfiatelo, spolverando con della farina. Dividetelo in due e distribuite su due teglie oliate. Schiacciate verso i bordi con le dita, disponete sopra la farcitura e lasciate a lievitare ancora per 1 ora. Riscaldate il forno a 250 gr e infornate per circa 15 min. Controllate la parte sotto e aggiustate la cottura.




суббота, 1 июня 2013 г.

Ossobuco alla milanese...e Nizhny Novgorod


Ossobuco alla milanese 

Continuando il giro per le città russe oggi vi presento Nizhny Novgorod - una delle città più belle della Russia e più vecchie. La città fu fondata nel 1221 dal duca Juri II di Vladimir e nei tempi di Unione Sovietica la città portava il nome di Gor'kij, dal celebre scrittore suo concittadino Maksim GorkijSituata alla confluenza del fiume Okà nel Volga, è la quarta città più popolosa della Russia, con circa 1.5 millioni di abitanti. 









La città è ricchissima dell'architettura e storia, chiese e monasteri. Essendo situata su uno dei fiumi più importanti, Nizhny Novgorod fa parte della costiera di Volga - uno dei tour turistici più suggestivi in Russia. Piò essere tranquillamente raggiunta anche in treno trovandosi a soli 400 km da Mosca! Insomma, vi lascerà solo le emozioni positive, soprattutto in estate con il suo clima secco e caldo!:)

E ora? E' arrivata l'ora di pranzo:) E oggi abbiamo l'ossobuco alla milanese! Un pò di storia...Per l'Ossobuco si usa di preferenza il geretto di vitello posteriore che è il più tenero. Le fette ricavate, il cui spessore può variare da 3 a 4 cm, sono comprensive di osso centrale con midollo. Quest'ultimo è di fondamentale importanza e costituisce l'elemento irrinunciabile del piatto perché, sciogliendosi durante la cottura insieme al connettivo che lega la polpa, contribuisce a conferire mostosità al cibo. 
La preparazione è in umido: la carne viene fatta cuocere in un intingolo ristretto, a bassa temperatura con l'aggiunta di brodo, poco alla volta. A cottura quasi ultimata, la carne deve essere ulteriormente insaporita con "gremolata" (un trito a base di prezzemolo, aglio e limone). Io non ho usato la gremolata e l'ossobuco è venuto saporitissimo comunque!


Ossobuco alla milanese

per 2 persone

- 2 ossibuchi
- una cipolla
- del burro
- brodo di carne
- vino bianco
- sale, pepe
- della farina

Fate sciogliere una noce di burro in una padella. Intanto, infarinate gli ossibuchi da tutti i due lati. Tagliate la cipolla e fatela rosolare nel burro. Tagliate con una forbicina o un coltellino la membrana (pellicina) che circonda la carne (in alcuni punti) per non farla arricciare durante la cottura. Fate rosolare la carne nel burro e cipolla da tutti i due lati. Aggiungete del vino bianco che fate evaporare completamente. Dopo aggiungete qualche mestolo di brodo nel modo da coprire la carne, coprite con un coperchio la padella lasciando soltanto uno spazio per far uscire il vapore. Cuocete per almeno 70 min aggiungendo il brodo quando è necessario. Servite gli ossibuchi con un contorno o risotto giallo.